Carta dei servizi

PREMESSA

La carta dei servizi è lo strumento con cui si attua il principio di trasparenza attraverso l’esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri.

I principi fondamentali alla base dell’attività sono:

Eguaglianza

L’erogazione dei servizi è ispirata al principio di uguaglianza intesa come divieto di ogni ingiustificata discriminazione di sesso, razza, età, religione, nazionalità, lingua, convinzioni politiche e condizioni sociali.

Imparzialità

Le norme che disciplinano l’erogazione dei servizi sono improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.

Continuità

L’erogazione dei servizi è continua e regolare nel rispetto delle vigenti normative.

Diritto di scelta

Il paziente, laddove sia consentito dalle normative vigenti, ha diritto di scegliere il soggetto o la struttura sanitaria che meglio corrisponde ai propri bisogni di cura.

Partecipazione

Al paziente deve essere garantito l’accesso alle informazioni che lo riguardano in modo chiaro, corretto e completo; deve essere garantita la possibilità di esprimere la propria
valutazione sulla qualità dei servizi erogati, la possibilità di esprimere suggerimenti per il miglioramento del servizio e di inoltrare reclami.

Efficienza ed efficacia

L’Ente si impegna ad assicurare un buon livello di qualità nei diversi servizi, prevedendo procedure di controllo degli stessi. L’Ente, inoltre, intende esaminare periodicamente la
funzionalità dei servizi erogati alla persona, anche raccogliendo i suggerimenti e le proposte di miglioramento che provengano dagli utenti.

CHI SIAMO

La Cooperativa Sociale Tragitti nasce nel 1991 da una precedente esperienza di volontariato e associazionismo (associazione di familiari di sofferenti psichici). In particolare, è stata parte attiva nel processo di deistituzionalizzazione che ha portato alla chiusura dell’ospedale psichiatrico di Imola, iniziando, fin dalla prima metà degli anni 80 a partecipare ai primi progetti riabilitativi, su base volontaria, all’interno di alcuni reparti dell’ex O.P. “Osservanza” di Imola.

Ha proseguito il cammino costituendosi in cooperativa sociale e prendendo in carico la gestione di alcune unità residenziali sia interne che esterne all’ospedale psichiatrico, nell’ambito del progetto “Valerio” che ha articolato la dimissione di tutti gli internati del manicomio. Ha inoltre partecipato a Forlì, al percorso che ha portato all’apertura delle prime unità residenziali per persone con problematiche psichiatriche provenienti dal territorio.

La storia della cooperativa la caratterizza come un ente specializzato nella riabilitazione psichiatrica, di cui ha seguito l’evoluzione e la ricerca.

Si pone come obiettivo l’assistenza e la riabilitazione psicosociale, favorendo la promozione sociale ed umana di persone svantaggiate, così come indicato negli art. 3 e 4 del suo statuto sociale. In base all’articolo 1 della legge 381/1991, si configura come cooperativa di tipo “A” e “B”.

In particolare opera per promuovere i diritti di cittadinanza e la contrattualità sociale delle persone svantaggiate, sia con interventi all’interno delle strutture che in seno alla comunità sociale più ampia, con gli strumenti che di volta in volta vengono individuati.

Come realtà che si configura all’interno del privato sociale si pone il compito di costruire reti relazionali improntate a reciprocità e solidarietà, di promuovere valori e comportamenti capaci di produrre salute mentale e di innalzare le soglie di inclusione della società, ponendosi come soggetto privato in grado di generare interesse pubblico, secondo il principio della sussidiarietà orizzontale.

Al suo interno applica rigorosamente il contratto nazionale (ha solo soci lavoratori), promuove la partecipazione democratica dei soci alla vita della cooperativa, e in generale una cultura di rispetto della “risorsa umana”, prestando attenzione alla qualità della vita dei propri soci lavoratori e fornendo supporti formativi per non “bruciare” il loro patrimonio umano e relazionale.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

La cooperativa ha recepito le normative di riferimento in materia di:

– Sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo n°
81/2008);

– Autocontrollo alimentare (Reg.to CE 852/04 e
178/02);

– Trattamento dei dati personali – Testo Unico
Privacy ( Decreto Legislativo n° 196/03);

– Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del
settore e contratti integrativi territoriali.

  • Certificazione di qualità in base alle norme
    UNI EN ISO 9001:2008.

MISSIONE

La missione consiste nell’erogare servizi che promuovono e tutelano la salute mentale in un’ottica di continuità riabilitativa ed assistenziale con i vari CSM di riferimento dei pazienti inviati presso le residenze, continuità perseguita attraverso lo stile di lavoro e la metodologia che negli anni hanno caratterizzato la cooperativa

VISIONE

Per la realizzazione della missione la cooperativa
considera prioritarie le seguenti strategie:

  • Presa in carico globale della persona/paziente
    per ottenere un aumento di benessere e della qualità della vita

  • Clima relazionale improntato a reciprocità,
    ascolto, possibilità e spazi aperti alla creatività

  • Stile di lavoro modellato sulla costruzione di
    spazi negoziali per i pazienti

VALORI

  • Tutela e promozione della dignità umana

  • Tutela e promozione della contrattualità
    sociale e del diritto di cittadinanza

  • Innalzamento della soglia di inclusione sociale

  • Applicazione del principio di sussidiarietà
    orizzontale secondo i dettami del Titolo V della Costituzione

  • Valutazione della qualità del servizio e suo
    continuo miglioramento

OBIETTIVI GENERALI

  • Accoglienza in situazione residenziale con protezione sulle 24 ore per pazienti psichiatrici che necessitano per medi e lunghi periodi di una condizione residenziale finalizzata a favorire processi riabilitativi complessi;

  • Creazione di un servizio flessibile rispondente ai bisogni dei pazienti.

OBIETTIVI SPECIFICI

Realizzare interventi riabilitativi finalizzati all’acquisizione di competenze ed autonomie intervenendo, con percorsi individualizzati, nelle aree della cura del sé, del lavoro, della famiglia, dell’abitazione e della dimensione sociale attraverso la metodologia della riabilitazione psicosociale e psichiatrica.

DESTINATARI

Le strutture gestite dalla cooperativa sono destinate ad ospitare pazienti adulti in carico ai vari CSM e portatori di patologie psichiatriche che necessitano di interventi riabilitativi ad alta intensità.

SERVIZI EROGATI

attività terapeutiche

  • consulenza psichiatrica

  • psicoterapia di gruppo

  • colloqui individuali di councelling

attività riabilitative

    • attività espressive (pittura, ceramica, ecc.)

    • orto, giardinaggio

    • attività musicali

    • cineforum

    • cucina

    • teatro

    • altre attività che si renderanno possibili anche a seconda delle capacità manifestate dai singoli pazienti ospiti della comunità;
  • attività di inserimento lavorativo.

Servizi alberghieri

  • Vitto

  • Alloggio

  • Pulizie ambienti

  • Lavaggio biancheria piana

  • Lavaggio indumenti intimi

COMPITI E RUOLI DEL PERSONALE

Le strutture fanno riferimento alla cooperativa che ha un’organizzazione propria e della quale si allega l’organigramma funzionale.

All’interno delle comunità sono presenti le seguenti figure professionali con compiti e ruoli di seguito descritti:

Direttore sanitario Ha la direzione sanitaria della struttura e la responsabilità delle attività clinico-sanitarie. Si occupa della prescrizione, verifica e revisione delle terapie e della compilazione delle cartelle cliniche. Collabora all’elaborazione dei programmi terapeutico-riabilitativi. Effettua i colloqui con gli utenti.

Psicoterapeuta/psicologo Si occupa dei colloqui con gli utenti, della psicoterapia individuale e di gruppo. Partecipa alle riunioni del gruppo di lavoro.

Coordinatore Responsabile dell’organizzazione della struttura, dell’erogazione del servizio e dei programmi terapeutico-riabilitativi.

Risponde del proprio operato al responsabile del personale e alla direzione sanitaria e generale della cooperativa.

Coordina il gruppo di lavoro e ne organizza il piano di lavoro giornaliero;assicura la presenza del personale attraverso la predisposizione e la gestione dei turni di lavoro;

programma le ferie del personale ed è responsabile della copertura del turno in caso di malattia o ferie degli operatori, ne autorizza le ferie e/o i permessi in base alla reale possibilità di garantire alla struttura la copertura costante del turno, si occupa di contattare l’operatore sostituto;

elabora materiali documentativi sia generali sia per ogni singolo utente;

assicura la raccolta e la tenuta di tutti i dati e le informazioni relative al servizio garantendone la corretta diffusione;

si impegna a creare le condizioni affinché il gruppo degli operatori lavori in armonia;

tiene i rapporti con i referenti istituzionali in merito all’andamento della struttura;

partecipa alle riunioni dei coordinatori della cooperativa;

è responsabile e gestisce la cassa comune della comunità e degli utenti anche in collaborazione con altre figure professionali;

garantisce la qualità delle prestazioni agli utenti attraverso:

  • il controllo e la
    verifica del lavoro svolto dagli operatori

  • la promozione di
    atteggiamenti e comportamenti professionali

  • il rispetto degli standards della struttura.

Educatore. Risponde del proprio operato al coordinatore. Ha la responsabilità di:

  • progettare programmi individualizzati a partire dai bisogni espressi dalla persona;
  • gestire e programmare interventi mirati al recupero e allo sviluppo degli utenti per il raggiungimento di livelli più avanzati di autonomia;
  •  proporre attività da integrare alla programmazione individuale e generale;
  • organizzare momenti ricreativi interni alla struttura ed esterni;
  • stimolare la partecipazione degli utenti alle attività interne ed esterne alla casa, nel rispetto dei modi e dei tempi dell’utente;
  • mediare i rapporti utenti-rete sociale;
  • coinvolgere gli O.S.S. nella programmazione e
    realizzazione delle attività;
  • intrattenere rapporti con la rete sociale esterna;
  • partecipare a momenti di programmazione,
    coordinamento e verifica;
  • partecipare alle riunioni di equipe;
  • utilizzo della cassa della struttura per la spesa corrente;
  • gestire il denaro degli utenti e la progettualità finanziaria in accordo con gli uffici pubblici competenti;
  • svolgere interventi assistenziali di supporto per favorire l’autosufficienza dell’utente nell’igiene quotidiana e nelle varie attività della giornata;
  • svolgere attività di segretariato sociale;
  • collaborare con il medico di base e con gli altri servizi sanitari;
  • accompagnare a visite specialistiche e/o
    strumentali;
  • svolgere altre attività di supporto per la fruizione dei servizi socio-sanitari necessari al mantenimento della salute;
  • compilare il verbale delle consegne e la documentazione presente in struttura a supporto del Sistema Gestione Qualità;

Operatore socio sanitario. Risponde del proprio operato al coordinatore.

Si occupa dell’assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero:

  • assiste la persona nelle attività quotidiane e di igiene personale;
  • realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;
  • collabora ad attività di recupero e mantenimento delle capacità psicofisiche residue;
  • cura la pulizia e l’igiene ambientale;
  • interventi igienico sanitario e di carattere sociale;
  • osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni della persona;
  • collabora all’attuazione degli interventi assistenziali;
  • valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre;
  • collabora ai sistemi di verifica degli interventi attuati sulle persone;
  • Supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Infermiere Sono di sua competenza:

  • la somministrazione dei farmaci;
  • la tenuta del registro di carico e scarico dei medicinali;
  • l’approvvigionamento dei farmaci;
  • il controllo della scadenza dei farmaci;
  • l’annotazione sulle schede cliniche dei rilievi di competenza (temperature, pressione arteriosa, ecc.);
  • la partecipazione alle riunioni di equipe;
  • tutti gli altri aspetti di competenza sanitaria;

in base al Decreto Legislativo 81/2008 e successive
modificazioni sono presenti:

  • addetti all’attività di Pronto Soccorso ;
  • addetti all’attività di antincendio ed evacuazione;
  • preposto.

FORMAZIONE DEL PERSONALE

Il personale partecipa annualmente a corsi di aggiornamento in base ad una programmazione effettuata dalla direzione della cooperativa che tiene conto del bisogno espresso dagli operatori attraverso la compilazione della scheda di raccolta del fabbisogno formativo.

METODOLOGIA

La metodologia utilizzata fa riferimento alla cultura della riabilitazione psicosociale e psichiatrica. E’ previsto un metodo di lavoro che, accanto al progetto generale della struttura, contempla la progettazione di percorsi riabilitativi individuali, costruiti dagli educatori con la supervisione dello psicologo, sulla base dei bisogni terapeutici e delle risorse personali di ogni singolo utente. Tale progetto individuale è costituito dalle seguenti fasi:

• osservazione: conoscenza della persona e del suo agire, raccolta delle informazioni;

• analisi dei bisogni:
riconoscimento e accoglienza del problema, del bisogno, del desiderio;

• obiettivo generale: indica le finalità generali a cui bisogna tendere nella relazione educativa con l’utente;

• obiettivo specifico: indica obiettivi operativi realisticamente raggiungibili in alcuni mesi;

• interventi: le tipologie di attività messe in atto per il raggiungimento dell’obiettivo;

• indicatori per la misurazione dei risultati raggiunti;

• verifica: valutazione finale degli obiettivi, verifica dei risultati dell’intervento.

L’intervento sarà multimodale e interdisciplinare, attraverso l’integrazione dei diversi livelli (clinico, sociale, farmacologico, personale, familiare) e delle diverse professionalità (psichiatrica, psicoterapeutica, riabilitativa, sociale, sanitaria) per permettere una presa in carico totale dell’utente.

MODALITA’ DI PRESA IN CARICO

Nel momento in cui viene fatta richiesta, da parte di un CSM, di inserimento di un paziente a loro carico si procederà attraverso le seguenti fasi:

  • presentazione del caso da parte dell’equipe inviante;

  • relazione scritta della storia del paziente;

  • visita in struttura del paziente;

Qualora il paziente dia il suo consenso all’inserimento si provvederà alla compilazione da parte dell’equipe inviante di una scheda progetto predisposta dove oltre alle competenze e ai dati anagrafici dovrà essere specificato il motivo e l’obiettivo generale dell’inserimento e la data delle dimissioni. Tale obiettivo dovrà essere concordato con l’equipe della comunità e condiviso con l’utente.

A seguito di ciò e dopo un periodo di osservazione verrà elaborato un programma individuale di attività.

Al momento dell’effettivo inserimento in struttura il paziente dovrà essere dotato della seguente documentazione:

-esami ematochimici recenti

-tesserino sanitario ed eventuale esenzione

-documento di riconoscimento valido

-prescrizione farmacologica in atto

DIMISSIONI

Le dimissioni avvengono a seguito della conclusione del percorso riabilitativo e sono condivise con l’equipe del C.S.M inviante.

Comunque il rientro nel contesto di vita del paziente o in altra struttura avviene in un’ottica di continuità terapeutica.

Se le dimissioni avvengono a domicilio sono precedute da:

  • una serie di permessi e soggiorni

  • colloqui con i familiari

Se le dimissioni prevedono il trasferimento in altra struttura vengono organizzate una o più visite dell’utente nella struttura stessa in cui è previsto il trasferimento.

Al momento delle dimissioni il personale della struttura redige una relazione in cui viene descritto il progetto riabilitativo svolto, gli obiettivi raggiunti e lo stato della persona assistita al momento delle dimissioni.

DIRITTI DEGLI UTENTI

L’utente ha diritto di essere accolto all’interno del programma terapeutico residenziale nel rispetto della privacy. È garantita la riservatezza sulle informazioni che riguardano la salute di ogni paziente secondo quanto stabilito dalla legge 196/2003.

L’utente ha il diritto di essere informato relativamente alle regole da seguire per la convivenza con gli altri utenti e operatori.

L’utente ha il diritto di mantenere i contatti con i suoi familiari e il suo contesto di appartenenza a meno che il programma riabilitativo individualizzato non preveda diversamente.

L’utente ha il diritto di esprimere le sue richieste e le sue lamentele attraverso comunicazioni verbali o scritte compilando l’apposito modulo dei reclami, agli operatori.

Il paziente e i suoi familiari sono invitati a proporre suggerimenti utili al miglioramento della attività.

APPROVAZIONE

La presente carta dei servizi è stata approvata con verbale del consiglio di amministrazione del 24.07.2008

DO.I. 05.09

Rev. 1 del 24.01.2011

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